Walter c'è
Essere blogger significa esserci

Essere al momento giusto nel posto giusto. Ovvero davanti al Pc quando su Facebook cominciano i primi status che danno notizia di una lieve scossa di terremoto a Palermo.

Unire, poi, fortuna a virtù (Machiavelli docet).

Scrivere il post, aggiornarlo con i dettagli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, condividerlo. Prima di tutti gli altri, testate giornalistiche comprese.

Ed al resto ci pensa la viralità del social network e Google.

Insomma poco più di 3.000 pagine lette in neanche un’ora dalla pubblicazione della notizia della lieve scossa di terremoto delle 9.44 sul blog di ‘Impresa Palermo’.

Non è la prima volta che mi succede.

Ormai conosco le regole e i trucchi della comunicazione dell’informazione sul web. So che contano la velocità della scrittura, l’uso appropriato dei termini per la migliore indicizzazione possibile del contenuto sui motori di ricerca, l’intromissione nel contesto della ‘chiacchera’ su Facebook. Nonché gli agganci giusti e pronti a ‘scatenare l’inferno’. Tutto questo nel giro di dieci minuti massimo.

Essere blogger significa esserci.