Walter c'è
Amministrative 2012, inadeguata la legge elettorale

(Da SocialSicilia.it) Sono trascorsi ben tre giorni dalle elezioni amministrative palermitane ed i risultati non sono ancora definitivi.

Nel momento in cui scrivo (11.47), per quanto riguarda la scheda grigia, manca ancora una sezione all’appello: la 271. Insomma, cose dell’altro mondo. Anzi,cose di casa nostra.

Per di più, come si legge su Repubblica, analizzando quanto avvenuto non solo a Palermo ma anche nel resto della Sicilia, ci si attende “una valanga di ricorsi”, fomentati soprattutto dall’odissea delle operazioni di scrutinio.

In primis, ha annunciato di adire le vie legali il Movimento Cinque Stelle che sta vivendo sulla propria pelle un paradosso generato dalla legge elettoraleRiccardo Nuti è il candidato al consiglio comunale con più voti rispetto a tutti gli altri, cioè 3283. Eppure, visto che il Movimento di Beppe Grillo a Palermo non ha raggiunto la soglia del 5%, Nuti non andrà a Sala delle Lapidi.

Come si legge sul comunicato del M5S, c’è la volontà da parte del Movimento “di accertare il rispetto della volontà degli elettori espressa all’interno delle cabine”, perché “numerosi rappresentanti di lista della formazione capitanata da Riccardo Nuti, infatti, hanno segnalato anomalie avvenute nel corso dello spoglio.

“È accaduto - racconta Riccardo Nuti - che non sono stati attribuiti alla nostra lista numerosi voti solo perché non era stato apposto nessun segno sul nostro simbolo, quando la volontà di voto era stata chiaramente espressa dall’elettore con l’indicazione del nome di un  nostro candidato a fianco del logo del Movimento 5 Stelle”.

“Un fenomeno  questo -  sottolinea Nuti -  che potrebbe essere  perfino sottodimensionato, considerato  che avevamo rappresentanti di lista solo in alcune sezioni”.

L’azione del movimento Cinque Stelle sarà articolata in due step successivi.

“Subito - spiega Nuti - chiederemo l’accesso ai verbali. Se le notizie arrivateci da tantissime parti dovessero trovare riscontro nelle carte, i nostri legali procederanno a presentare ricorso e a chiedere il riconteggio dei voti, chiedendo l’assegnazione di quelli ingiustamente non attribuiti al Movimento”.

Quanto sostenuto dal Movimento Cinque Stelle è solo uno degli aspetti che evidenzia l’inadeguatezza della legge elettorale per le amministrative siciliane, che ha scontentato tutti eccetto il probabile vincitore, Leoluca Orlando, e la lista principale di riferimento, Italia dei Valori, perché il primo potrà contare su un esercito di consiglieri di maggioranza: 30.

Mentre tutti gli altri partiti che hanno superato la soglia del 5% potranno contare, nei casi più significativi (Pdl – Pd – Udc – Mpa), di appena 3 rappresentanti (qui l’articolo di Palermo Report).

Altra curiosità che è derivata dal risultato del voto di domenica 6 e lunedì 7 maggio è la discrepanza esagerata tra i voti che sono andati ai candidati sindaco e quelli alle liste, come ha evidenziato Fedro su BlogSicilia.

In poche parole, eccetto Orlando, tutti gli altri candidati hanno avuto voti inferiori rispetto alle liste che li sostenevano. Massimo Costa addirittura ha totalizzato la metà di quelli che sono andati a Pdl, Grande Sud e Udc.

Comunque, quello che è stato è stato. In attesa del ballottaggio, ovvero delderby Orlando – Ferrandelli.