Walter c'è
Amore Precario in libreria: prossimamente la presentazione

Il mio secondo libro, Amore Precario, è in vendita su internet e comincia ad essere distribuito nelle principali librerie di Palermo. Presto vi darò l’elenco. Intanto, l’ho avvistato con piacere da Flaccovio (via Ruggero Settimo), sezione: letteratura.

Nel frattempo con la casa editrice La Zisa stiamo pensando al lancio della raccolta di poesie. Ci sarà naturalmente una presentazione e la diffusione del comunicato stampa.

Intanto, ricapitoliamo i siti in cui potete trovare il libro (con l’aggiunta di Books Google).

Infine, per chi volesse da subito una copia con dedica, può contattarmi via e-mail: walter.gianno@email.it.

Buona lettura…

'Amore precario': solo un po' di pazienza…

Amore precario”. Si chiamerà così il mio secondo libro. Una breve raccolta di poesie che ho composto dal 2007 ad oggi.

Dopo l’esperienza del primo romanzo (“Il Cuore ha sempre Ragione”) non positiva per diversi motivi (ma non è detta l’ultima parola), ecco puntare su scritti che da privati diverranno pubblici, dentro ai quali ho riversato emozioni e illusioni, timori e gioie.

Ci sarà la prefazione di un giornalista e scrittore agrigentino e le creazioni di una  illustrator and designer palermitana. E sarà la casa editrice La Zisa a pubblicarlo.

Insomma, una nuova adrenalinica avventura letteraria. Un viaggio nei meandri dell’Amore ma non solo. Perché il titolo svela anche un altro tema: il precariato.

Quando potrete leggerlo?

Solo un po’ di pazienza…

'Amore precario', tentar non nuoce

Oggi ho sistemato la prima bozza di ‘Amore Precario’. Si tratta di una mossa certamente coraggiosa, di una piccola raccolta di poesie che va dal 2005 ad oggi (è stato divertente notare i cambiamenti di stile e la scelta dei termini).

Non sarà una scommessa, perché non certo mi ritengo un ‘poeta’. Più che altro sarà un riconoscimento agli amori della mia vita, lunghi e fugaci, con nome o senza, che hanno ispirato prima di tutto il sentimento e poi qualche ‘verso’.

Ma l’amore è ‘precario’. Perché le illusioni e gli ammaliamenti riguardano un periodo in cui lo sono stato, spostandomi da un call center all’altro, da un contratto L.A.P. ad uno Co.Co.Co.

E ci sono due componimenti che raccontano lo stato di agitazione e di tormento che provoca il precariato, uno dei quali ha avuto persino l’onore di essere rappresentato a teatro, ben di al di là dello stretto di Messina.

Essere precari, infatti, non è sic et simpliciter uno status lavorativo. Giocoforza condiziona tutto il resto, finanche il sentimento o il modo di interagire col quotidiano. Perché il precariato è pure uno stato d’animo.

Non so se troverò un editore che voglia pubblicare cinquanta pagine, o giù di lì. Non so, tantomeno, se ci sarà qualcuno che vorrà acquistarle e conseguentemente leggerle. Ma tentar non nuoce.